Cosa non si aspetta di scoprire, una madre?
Che il figlio (Mark) ha iniziato una carriera come attore di film porno. Per gentile rivelazione della vicina che le lascia un dvd nella buca delle lettere.
Questo racconto, scorrevole e dall'umorismo leggero, ci presenta le fasi dell'accettazione di questa carriera. Prima come estranea e pericolosa, poi come un elemento positivo nella vita del figlio, privo di doti particolari e mai brillante nelle sue attività.
Si scatena un piccolo conflitto tra il figlio generosamente dotato e il padre, e la conseguente un'indagine capire se questa dote provenisse invece dal nonno materno.
Un racconto forse troppo breve, con molti fili, situazioni e personaggi lasciati liberi e aperti che penso in molti avrebbero continuato a seguire con piacere, se raccontati con lo stile e il garbo di Hornby. Mi fa pensare ad un tentativo di romanzo abortito per mancanza d'ispirazione dell'autore e riciclato (pur con un risultato decente) in un racconto.
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mercoledì 19 novembre 2014
mercoledì 13 agosto 2014
Non buttiamoci giù - Nick Hornby
Quattro persone molto diverse tra loro si trovano la notte di Capodanno sul tetto di un palazzo londinese con l'intenzione di suicidarsi.
Ognuno a la sua ragione, Martin è un giornalista televisivo coinvolto in uno scandalo che gli ha fatto perdere lavoro e famiglia, Maureen si occupa da anni di un figlio disabile, Jess è una adolescente con problemi da adolescente ed una famiglia stressata dalla perdita della sorella maggiore, JJ è un musicista americano emigrato seguendo il suo sogno, che ha perso nel giro di pochissimo la sua band e la sua ragazza.
È proprio questa varietà umana, di valori, di età, di background, che permette loro di confrontarsi e legarsi, vedendosi sempre più spesso e finendo per dipendere uno dall'altro e un po' guidati dal caso, riuscendo ad aiutarsi.
Lo stile di Nick Hornby mi piace moltissimo, ha un sarcasmo tagliente ed incisivo. La scelta di usare ciclicamente i personaggi per seguire la storia in maniera filtrata dalle personalità singole è vincente ed appassionante.
La traduzione è quanto di più orrido si possa immaginare. Lo slang giovanile di Jess è ridicolo. Il tentativo di far capire che Maureen non è colta la fa sembrare ritardata e si percepisce uno sforzo cosciente del traduttore per riuscire a sbagliare sistematicamente i tempi verbali, ma in maniera innaturale e non certo "da vero illetterato". JJ oscilla schizofrenicamente tra una prosa aulica nei momenti di riflessione ad un finto slang americano quando si comporta da americano. L'unico personaggio tradotto in maniera convincente è Martin, perché il linguaggio non è un elemento caratterizzante del suo personaggio.
Hornby è certamente un autore che vorrei esplorare, ma in originale, per precauzione!
EDIT:
Ho scoperto che c'è un film in uscita, basato su Non buttiamoci giù, e con un cast notevole. Lo aspetto al varco!
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