Animorphs #25, Il gelo
Ah, il volume "troviamo una scusa per mandarli in un posto freddo ad affrontare un ambiente diverso".
Un apparecchio MacGuffin che può trasformare qualsiasi piscina/pozza d'acqua in una fonte di raggi Kandrona, liberando i Yeerk dalla necessità di tornare ogni tre giorni a nutrirsi a una delle loro basi. Siccome è il metodo principale usato per riconoscerli, non si può permettere, giusto?
Grazie a Eric e i Chee, gli androidi-canini, che li sostituiscono, gli animorphs partono per una vacanza al polo nord, completamente impreparati e senza morph adatti al freddo. Per fortuna un orso polare li salva dando una via d'uscita.
Il titolo è appropriato, la storia è una lotta contro il freddo, contro la fame e la scarsità di risorse (mangiare una foca per sopravvivere? È una battaglia morale non da poco), non una lotta contro alieni cattivi. Perché i luoghi estremi della terra sono tanto alieni quanto il più lontano dei pianeti. Questo è il tema più o meno nascosto nel volume.
Entrano in gioco anche degli ibridi, umano/venber, una razza aliena creduta estinta e adatta a vivere in condizioni di freddo estremo. Sono un po' zombie di ghiaccio, seguono a distanza ma non arrivano mai al dunque, mediamente poco efficaci e non più spaventosi degli squali mutanti con un supercervello adatto a ospitare uno Yeerk.
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giovedì 20 luglio 2017
domenica 29 gennaio 2017
Animorphs #24, The suspicion - K. A. Applegate
Animorphs #24, L'astronave
Gli Helmacrons sono degli alieni minuscoli, dimensione formica, e hanno una tecnologia superiore a quella degli Yeerk.
Sono a caccia dei cubi che donano il potere di morphing e incredibilmente aggressivi nonostante la loro taglia.
Questo volume è un rifacimento in chiave quasi comica dei viaggi straordinari più classici della fantascienza, in cui tutti vengono ridotti a proporzioni microscopiche e affrontano minacce improbabili dovute alla loro taglia. Queste avversità portano persino a una improbabile alleanza temporanea tra Visser One e gli Animorphs per affrontare il nemico comune e tornare a dimensione reale.
Malus: l'improbabilità fisica del rimpicciolimento, il poter ancora respirare liberamente e interagire con la materia anche quando i singoli atomi diventano visibili.
Bonus: l'incredibile carica comica di questo racconto, perfetto per spezzare la tensione crescente e i problemi morali affrontati negli ultimi volumi.
Gli Helmacrons sono degli alieni minuscoli, dimensione formica, e hanno una tecnologia superiore a quella degli Yeerk.
Sono a caccia dei cubi che donano il potere di morphing e incredibilmente aggressivi nonostante la loro taglia.
Questo volume è un rifacimento in chiave quasi comica dei viaggi straordinari più classici della fantascienza, in cui tutti vengono ridotti a proporzioni microscopiche e affrontano minacce improbabili dovute alla loro taglia. Queste avversità portano persino a una improbabile alleanza temporanea tra Visser One e gli Animorphs per affrontare il nemico comune e tornare a dimensione reale.
Malus: l'improbabilità fisica del rimpicciolimento, il poter ancora respirare liberamente e interagire con la materia anche quando i singoli atomi diventano visibili.
Bonus: l'incredibile carica comica di questo racconto, perfetto per spezzare la tensione crescente e i problemi morali affrontati negli ultimi volumi.
lunedì 12 dicembre 2016
Animorphs #23, The pretender - K. A. Applegate
Animorphs #23, Il Tranello
Questo capitolo della saga si ricollega moralmente alle cronache degli Hork-Bajir. Prima abbiamo incontrato un Hork-Bajir figlio di un Andalite trasformato, ora Tobias scopre di essere figlio di quello stesso Elfangor che ha donato i poteri di animorph a lui e ai suoi amici, come se ci fosse un piano più ampio in azione.
Nel Tranello non c'è molta azione, un piccolo Hork-Bajir perso da recuperare, usato dagli Yeerk come esca e il testamento di Elfangor, ultima sua traccia della vita da umano non cancellata dalla linea temporale, che porta Visser Three a sospettare di Tobias. Ci si concentra più sugli aspetti morali della questione, con una riflessione su cosa significhi essere umano, quanto sia un fatto fisico, genetico, mentale. Tobias combatte contro la sua natura di predatore con cui dove convivere essendo bloccato nel corpo di un falco e impara ad accettarla, impara a uccidere, sapendo che è l'unico modo per poter continuare a lottare. Solo conoscere la sua ascendenza gli permette di superare questo blocco.
(Probabilmente, per quanto piacevole, è uno dei libri fin'ora più omettibili della serie, inserendo la rivelazione importante come sottotrama di un libro più importante.)
martedì 29 novembre 2016
Animorphs Companion Book, The Hork-Bajir Chronicles - K. A. Applegate
Animorphs Companion Book, The Hork-Bajir Chronicles
Uno dei capitoli migliori della saga fin'ora, vivace, innovativo, con idee degne della "grande" fantascienza nella costruzione del mondo degli Hork-Bajir e del suo equilibrio tra razze (creatrice e serva involontaria) ed ecosistema particolare, grandi valli lungo l'equatore che scendono fino al cuore del pianeta.
Le Cronache raccontano da tre punti di vista la caduta del pianeta degli Hork-Bajir. L'arrivo degli Andalite come approccio di routine prima visto da Aldrea, figlia del principe Seerow caduto in disgrazia dopo aver liberato gli Yeerk nella galassia, poi visto da un Hork-Bajir, un veggente dotato di intelligenza superiore a quella della sua semplice razza, e in ultimo dal punto di vista di un Yeerk dalle grandi ambizioni, che brama un corpo Andalite per fare carriera tra i ranghi militari. Si rivelerà (ovviamente) essere il futuro Visser Three, di cui conosciamo la genesi e la nascita come leader militare.
Non compaiono personaggi umani nel racconto, a parte molto rapidamente un Tobias in forma di falco al principio, ma non ne soffriamo. Tutti i narratori, buoni o cattivi, mostrano un lato incredibilmente umano che ci permette di empatizzare. Per la prima volta vediamo Visser Three non come un nemico puro ma come una creatura spaventata, con delle ambizioni e che teme più di ogni cosa il ritorno nella vasca, cieco e intrappolato.
Trovo simbolica, e forse non involontaria, l'origine comune tra l'Hork-Bajir liberato sulla terra, il cui nonno è un Andalite intrappolato in una forma diversa, e Tobias, il cui padre sappiamo essere Elfangor in forma umana.
Tra i vari capitoli della saga, per ora è quello più estraneo alle trame in corso. Ci apre molte porte sul passato ma senza essere mai fondamentale, al punto da essere un ottimo punto di inizio alla lettura, senza grosse anticipazioni ma capace di calare al cuore del conflitto.
Uno dei capitoli migliori della saga fin'ora, vivace, innovativo, con idee degne della "grande" fantascienza nella costruzione del mondo degli Hork-Bajir e del suo equilibrio tra razze (creatrice e serva involontaria) ed ecosistema particolare, grandi valli lungo l'equatore che scendono fino al cuore del pianeta.
Le Cronache raccontano da tre punti di vista la caduta del pianeta degli Hork-Bajir. L'arrivo degli Andalite come approccio di routine prima visto da Aldrea, figlia del principe Seerow caduto in disgrazia dopo aver liberato gli Yeerk nella galassia, poi visto da un Hork-Bajir, un veggente dotato di intelligenza superiore a quella della sua semplice razza, e in ultimo dal punto di vista di un Yeerk dalle grandi ambizioni, che brama un corpo Andalite per fare carriera tra i ranghi militari. Si rivelerà (ovviamente) essere il futuro Visser Three, di cui conosciamo la genesi e la nascita come leader militare.
Non compaiono personaggi umani nel racconto, a parte molto rapidamente un Tobias in forma di falco al principio, ma non ne soffriamo. Tutti i narratori, buoni o cattivi, mostrano un lato incredibilmente umano che ci permette di empatizzare. Per la prima volta vediamo Visser Three non come un nemico puro ma come una creatura spaventata, con delle ambizioni e che teme più di ogni cosa il ritorno nella vasca, cieco e intrappolato.
Trovo simbolica, e forse non involontaria, l'origine comune tra l'Hork-Bajir liberato sulla terra, il cui nonno è un Andalite intrappolato in una forma diversa, e Tobias, il cui padre sappiamo essere Elfangor in forma umana.
Tra i vari capitoli della saga, per ora è quello più estraneo alle trame in corso. Ci apre molte porte sul passato ma senza essere mai fondamentale, al punto da essere un ottimo punto di inizio alla lettura, senza grosse anticipazioni ma capace di calare al cuore del conflitto.
domenica 29 maggio 2016
Animorphs #22, The solution - K. A. Applegate
Animorphs #22, La Soluzione
L'ultimo libro del ciclo di David.
David è sempre più problematico, sempre più impazzito, sempre più avido di potere.
Il gruppo di animorphs, compreso Tobias che si scopre non essere morto (a costo di un falco a caso di passaggio, comodo), orchestrano una trappola per intrappolarlo in un morph innocuo, come soluzione più umana all'ucciderlo.
Per la prima volta vengono posti dei grandi quesiti morali sull'uso dei poteri di morphing. Quando è legittimo attaccare delle persone innocenti per scopi più alti, quanto ci si può spingere avanti nel minacciare David, per mantenerlo sotto controllo. Il narratore scelto, Rachel, è perfetto per queste riflessioni. La più aggressiva del gruppo, che viene in maniera spontanea mandata da Jake quando serve qualcuno che calchi la mano. Nell'arco narrativo di David, Rachel prende consapevolezza di questo suo lato e di come la faccia sentire, ne parla esplicitamente, non ne è felice ma lo usa comunque come arma per il gruppo.
Il punto di rottura per decidere di agire contro David è dapprima il suo trasformarsi in Marco per interagire, poi l'uccidere un cugino comune di Jack e Cassie, ricoverato in ospedale, prendendone il posto in morph. Più ancora dell'uccidere ed essere disposti a uccidere ancora, il traformarsi in altri umani sembra violare un forte tabù del gruppo, spingendoli ad agire.
Salta anche la logica del "nascondere dove avvengono i fatti" come stratagemma narrativo, perché un summit delle potenze mondiali in un resort in riva al mare attaccato da animali selvaggi, non sarebbe qualcosa che si può tenere fuori da giornali e tv. Sarebbe stato un ottimo volume per esplicitare il luogo dell'azione, a costo di alienare un po' di lettori abituati a immaginarsi al centro della scena.
domenica 13 marzo 2016
Animorphs #21, The threat - K. A. Applegate
Animorphs #21, La Minaccia
Il secondo libro della saga di David, il nuovo animorphs sempre più arrogante e sospetto. Disobbedisce al gruppo, abusa dei suoi poteri, minaccia di fare coming out, ma tutti sono troppo tolleranti e fiduciosi.
Per iniziare ad avere qualche sospetto in più, devono trovarsi in una stanza con Visser Three e vederlo venderli esplicitamente, offrendosi come ospite al nemico.
Tanta ingenuità in questa minisaga.
L'improbabile trama con i leader mondiali che si riuniscono nel nostro paesello di fiducia non va avanti. Una grossa colonna è in realtà un ologramma-campo di forza da cui passando i Yeerk (e gli animorphs) con l'intento di trascinarci dentro i leader e prenderne possesso. C'è sempre un infiltrato tra i leader mondali e non ci sono sviluppi significativi. Probabilmente la trama si scioglierà nel prossimo volume, ma non farla sviluppare neppure in maniera parziale è triste.
Tobias sembra morire in questo volume, se fosse vero (e probabilmente non lo è, non sarebbe in linea con la serie e troncherebbe troppe linee narrative ancora in sospeso) sarebbe un grosso sconvolgimento delle dinamiche di gruppo. In compenso ci permette di esplorare un lato più aggressivo di Jack, in cerca di vendetta, sempre così zen nella sua posizione di leader imparziale.
Il secondo libro della saga di David, il nuovo animorphs sempre più arrogante e sospetto. Disobbedisce al gruppo, abusa dei suoi poteri, minaccia di fare coming out, ma tutti sono troppo tolleranti e fiduciosi.
Per iniziare ad avere qualche sospetto in più, devono trovarsi in una stanza con Visser Three e vederlo venderli esplicitamente, offrendosi come ospite al nemico.
Tanta ingenuità in questa minisaga.
L'improbabile trama con i leader mondiali che si riuniscono nel nostro paesello di fiducia non va avanti. Una grossa colonna è in realtà un ologramma-campo di forza da cui passando i Yeerk (e gli animorphs) con l'intento di trascinarci dentro i leader e prenderne possesso. C'è sempre un infiltrato tra i leader mondali e non ci sono sviluppi significativi. Probabilmente la trama si scioglierà nel prossimo volume, ma non farla sviluppare neppure in maniera parziale è triste.
Tobias sembra morire in questo volume, se fosse vero (e probabilmente non lo è, non sarebbe in linea con la serie e troncherebbe troppe linee narrative ancora in sospeso) sarebbe un grosso sconvolgimento delle dinamiche di gruppo. In compenso ci permette di esplorare un lato più aggressivo di Jack, in cerca di vendetta, sempre così zen nella sua posizione di leader imparziale.
lunedì 25 gennaio 2016
Animorphs #20, The discovery - K. A. Applegate
Animorphs #20, La Scoperta
Il primo volume di una sotto-trilogia, in cui si introduce un nuovo animorphs (temporaneo?), David.
David è un ragazzino spocchioso, con un cobra domestico, un padre nell'FBI e manie di grandezza. Ed ha trovato il cubo Andalite che dona il potere di morph a chi lo usa. Ovviamente è stupido e prova a venderlo su internet, facendosi piombare in casa i soliti Yeerk, Visser compreso, portando alla cattura della sua famiglia e a rovinarsi la vita.
Siccome tutti sono buoni e fiduciosi, anziché abbandonarlo in un bosco, gli permettono di unirsi al gruppo per una delle missioni più urgenti viste fin'ora nella serie. Visser Three vuole piombare su una riunione del G8 (che per caso, come sempre, viene organizzata a due passi da dove abitano) e prendere controllo dei più importanti leader mondiali.
Quale momento migliore per portare allo sbaraglio un nuovo animorphs, non abituato a trasformarsi e con soli morph mai provati e pronti ad impazzire? Già.
Ovviamente tutto quel che può andare storto va storto, per aumentare la tensione prima dei seguiti.
Visser acquisisce il presidente degli Stati Uniti e poi lo libera, senza che si possa fare nulla per ostacolarlo, e metà del gruppo di Animorphs è trasformata in scarafaggio e in caduta libera verso il suolo, espulsi dalla Blade Ship di Visser Three.
Non c'è davvero suspance perché abbiamo visto scene molto simili, basta tornare umani e trasformarsi in rapaci prima di colpire il suolo, o semplicemente atterrare, visto che uno scarafaggio è molto leggero e a prova di caduta.
Globalmente un capitolo molto debole della saga, con un personaggio molto poco empatizzabile che dovrà diventare cattivo molto rapidamente oppure morire in maniera eroica per riprendersi, e una trama che perde acqua e credibilità da ogni parte.
Il primo volume di una sotto-trilogia, in cui si introduce un nuovo animorphs (temporaneo?), David.
David è un ragazzino spocchioso, con un cobra domestico, un padre nell'FBI e manie di grandezza. Ed ha trovato il cubo Andalite che dona il potere di morph a chi lo usa. Ovviamente è stupido e prova a venderlo su internet, facendosi piombare in casa i soliti Yeerk, Visser compreso, portando alla cattura della sua famiglia e a rovinarsi la vita.
Siccome tutti sono buoni e fiduciosi, anziché abbandonarlo in un bosco, gli permettono di unirsi al gruppo per una delle missioni più urgenti viste fin'ora nella serie. Visser Three vuole piombare su una riunione del G8 (che per caso, come sempre, viene organizzata a due passi da dove abitano) e prendere controllo dei più importanti leader mondiali.
Quale momento migliore per portare allo sbaraglio un nuovo animorphs, non abituato a trasformarsi e con soli morph mai provati e pronti ad impazzire? Già.
Ovviamente tutto quel che può andare storto va storto, per aumentare la tensione prima dei seguiti.
Visser acquisisce il presidente degli Stati Uniti e poi lo libera, senza che si possa fare nulla per ostacolarlo, e metà del gruppo di Animorphs è trasformata in scarafaggio e in caduta libera verso il suolo, espulsi dalla Blade Ship di Visser Three.
Non c'è davvero suspance perché abbiamo visto scene molto simili, basta tornare umani e trasformarsi in rapaci prima di colpire il suolo, o semplicemente atterrare, visto che uno scarafaggio è molto leggero e a prova di caduta.
Globalmente un capitolo molto debole della saga, con un personaggio molto poco empatizzabile che dovrà diventare cattivo molto rapidamente oppure morire in maniera eroica per riprendersi, e una trama che perde acqua e credibilità da ogni parte.
martedì 5 gennaio 2016
Animorphs #19, The departure - K. A. Applegate
Animorphs #19, La Partenza
Una ventata d'aria fresca nella serie. Sarà l'influsso di un nuovo ghostwriter ad aver risollevato lo stile?
Un atto di ribellione all'interno degli Animorphs mette in moto questo breve arco narrativo. Cassie non vuole più uccidere, era da inizio serie che rimuginava sui problemi etici del trasformarsi e combattere, e il tema era già venuto a galla prepotentemente durante la lotta sotto forma di formica.
Lasciato il gruppo promette di non usare più il suo potere, e ovviamente tutto degenera molto rapidamente quando incontra Afran, uno Yeerk in difficoltà, attaccato da un orso, e durante il salvataggio è costretta a rivelare per la prima volta che il gruppo di ribelli sulla Terra non è un gruppo di Andaliti ma di ragazzi umani. Pur di far breccia nell'animo Yeerk, decide di farsi possedere, condividendo ogni suo ricordo, per mostrare le sue buone intenzioni e come non desideri davvero uccidere e scontrarsi. Durante questo scambio abbiamo anche un primo spaccato su come gli Yeerk vivono nel loro stadio primordiale di "lumache", senza luce, colori e gioia.
Cassie accetta di sacrificare i suoi colori lasciandosi intrappolare in un morph, in cambio della libertà dell'ospite umano di Afran. Ne esce grazie a un (ingegnoso e credibile) tecnicismo del processo di morphing.
La Partenza è una storia molto anomala, riflessiva, senza combattimenti, inseguimenti e i problemi affrontati solitamente, ma per la prima volta i cattivi vengono mostrati in una scala di grigi, con una loro moralità individuale e in cui semplicemente sono i più spietati a fare carriera e decidere le azioni dell'intera razza.
Una ventata d'aria fresca nella serie. Sarà l'influsso di un nuovo ghostwriter ad aver risollevato lo stile?
Un atto di ribellione all'interno degli Animorphs mette in moto questo breve arco narrativo. Cassie non vuole più uccidere, era da inizio serie che rimuginava sui problemi etici del trasformarsi e combattere, e il tema era già venuto a galla prepotentemente durante la lotta sotto forma di formica.
Lasciato il gruppo promette di non usare più il suo potere, e ovviamente tutto degenera molto rapidamente quando incontra Afran, uno Yeerk in difficoltà, attaccato da un orso, e durante il salvataggio è costretta a rivelare per la prima volta che il gruppo di ribelli sulla Terra non è un gruppo di Andaliti ma di ragazzi umani. Pur di far breccia nell'animo Yeerk, decide di farsi possedere, condividendo ogni suo ricordo, per mostrare le sue buone intenzioni e come non desideri davvero uccidere e scontrarsi. Durante questo scambio abbiamo anche un primo spaccato su come gli Yeerk vivono nel loro stadio primordiale di "lumache", senza luce, colori e gioia.
Cassie accetta di sacrificare i suoi colori lasciandosi intrappolare in un morph, in cambio della libertà dell'ospite umano di Afran. Ne esce grazie a un (ingegnoso e credibile) tecnicismo del processo di morphing.
La Partenza è una storia molto anomala, riflessiva, senza combattimenti, inseguimenti e i problemi affrontati solitamente, ma per la prima volta i cattivi vengono mostrati in una scala di grigi, con una loro moralità individuale e in cui semplicemente sono i più spietati a fare carriera e decidere le azioni dell'intera razza.
lunedì 28 dicembre 2015
Megamorphs #2, In the time of dinosaurs - K. A. Applegate
Megamorphs #2: Al Tempo dei Dinosauri
Ah, le Sario Rift, comodo espediente per raccontarci una storia che si annulla automaticamente quando si chiude la faglia temporale, resettando tutto senza alcuna conseguenza sul nostro tempo, senza nuovi morph acquisiti, senza nuove interazioni utili.
Questa volta è l'esplosione di un sottomarino nucleare a rompere le linee temporali. Spedisce gli animorphs dritti al tempo dei dinosauri. Come potranno mai trovare una fonte di energia così grande da ricreare l'esplosione originale e poter tornare a casa? Oh, ma c'è una grande cometa in cielo. E siamo proprio vicini all'epoca dell'estinzione dei dinosauri. Chissà dove troveranno un evento che emetta abbastanza energia, chissà!
In questa terra preistorica con T-rex, triceratopi e tutti gli animali più celebri del periodo, ci sono anche due razze aliene che si combattono. Dei granchi giganti asimettrici, i Mercora, ed una razza simil-formiche, i Nesk, che si compone come i replicatori di Stargate e razzia tecnologie aliene (sono i cattivi). Oltre a confermare che Stargate è una delle fonti di ispirazione per la serie (gli Yeerk sono chiaramente goa'uld), si crea una dinamica morale interessante da studiare. Cambiare la storia avvertendo gli alleati temporanei del pericolo estinzione oppure sacrificarli per mantenere inalterata la storia della terra in cui non c'è traccia di granchi giganti a sette zampe?
Ah, le Sario Rift, comodo espediente per raccontarci una storia che si annulla automaticamente quando si chiude la faglia temporale, resettando tutto senza alcuna conseguenza sul nostro tempo, senza nuovi morph acquisiti, senza nuove interazioni utili.
Questa volta è l'esplosione di un sottomarino nucleare a rompere le linee temporali. Spedisce gli animorphs dritti al tempo dei dinosauri. Come potranno mai trovare una fonte di energia così grande da ricreare l'esplosione originale e poter tornare a casa? Oh, ma c'è una grande cometa in cielo. E siamo proprio vicini all'epoca dell'estinzione dei dinosauri. Chissà dove troveranno un evento che emetta abbastanza energia, chissà!
In questa terra preistorica con T-rex, triceratopi e tutti gli animali più celebri del periodo, ci sono anche due razze aliene che si combattono. Dei granchi giganti asimettrici, i Mercora, ed una razza simil-formiche, i Nesk, che si compone come i replicatori di Stargate e razzia tecnologie aliene (sono i cattivi). Oltre a confermare che Stargate è una delle fonti di ispirazione per la serie (gli Yeerk sono chiaramente goa'uld), si crea una dinamica morale interessante da studiare. Cambiare la storia avvertendo gli alleati temporanei del pericolo estinzione oppure sacrificarli per mantenere inalterata la storia della terra in cui non c'è traccia di granchi giganti a sette zampe?
mercoledì 7 ottobre 2015
Animorphs #18, The decision - K. A. Applegate
Animorphs #18, La decisione
Questo volume segna la prima interazione diretta Umani-Andaliti in un contesto ragionevole!
La scusa è un po' tirata, mentre i corpi degli Animorphs sono nello spazio Z durante una trasformazione, viene trascinato via da una nave Andalita di passaggio (fenomeno di cui si era già parlato considerandolo molto improbabile), e ancora per caso la nave è proprio diretta verso il pianeta dei telepatici Leeran che abbiamo conosciuto da poco come nuovo obiettivo Yeerk.
La trama terrestre si risolve frettolosamente in un paio di pagine a fine libro, improvvisamente irrilevante.
Del volume ho apprezzato molto il crollo definitivo dell'aria perfettina Andalite, non più paladini incorruttibili e ineccepibili, ma anche loro disponibili a tradire, essere meschini, spaventati e in definitiva più "umani". Aggiunge delle dinamiche più interessanti e meno stereotipate.
Questo volume segna la prima interazione diretta Umani-Andaliti in un contesto ragionevole!
La scusa è un po' tirata, mentre i corpi degli Animorphs sono nello spazio Z durante una trasformazione, viene trascinato via da una nave Andalita di passaggio (fenomeno di cui si era già parlato considerandolo molto improbabile), e ancora per caso la nave è proprio diretta verso il pianeta dei telepatici Leeran che abbiamo conosciuto da poco come nuovo obiettivo Yeerk.
La trama terrestre si risolve frettolosamente in un paio di pagine a fine libro, improvvisamente irrilevante.
Del volume ho apprezzato molto il crollo definitivo dell'aria perfettina Andalite, non più paladini incorruttibili e ineccepibili, ma anche loro disponibili a tradire, essere meschini, spaventati e in definitiva più "umani". Aggiunge delle dinamiche più interessanti e meno stereotipate.
venerdì 24 luglio 2015
Animorphs #17, The underground - K. A. Applegate
Animorphs #17, Il sotterraneo
Ah, finalmente gli Animorphs hanno deragliato abbastanza da produrre un libro quasi comico!
Salvato un suicida per caso, i nostri giovani scoprono che ha un Yeerk inattivo in testa. Inattivo perché ormai sta diventando comune tra i lumacoidi smettere di usare i raggi Kandrona per ricaricarsi.
Ci riusciva il gemello di Visser 3 nel libro precedente, ci riescono degli Yeerk ora grazie ad un nuovo fantastico prodotto che rimuove la necessità del bagno periodico nella vasca... il porridge istantaneo allo zenzero e sciroppo d'acero! Ovviamente. Gli effetti collaterali sono il totale intontimento del parassita che permettono all'ospite umano di riprendere il controllo.
Quale può essere il piano, se non tornare sottoterra a versare porridge istantaneo nella Yeerk Pool, per mettere fuori uso centinaia di Yeerk in un colpo solo?
Ovviamente viene eseguito in maniera stupida, scavano in lunghe scene claustrofobiche da talpa per arrivare alla caverna, senza un piano per riuscire a scendere dal soffitto (senza trovare "per caso" un nido di pipistrelli non ci sarebbe stato modo di farlo) o di uscirne una volta scesi.
Si pone l'interessante questione di come Visser 3 riesca a conservare il suo corpo da andalite, quando esce per il bagno ogni tre giorni. Cosa impedisce al suo ospite di trasformarsi in qualcosa di molto piccolo, o molto grosso, o molto cattivo, per andarsene?
Ah, finalmente gli Animorphs hanno deragliato abbastanza da produrre un libro quasi comico!
Salvato un suicida per caso, i nostri giovani scoprono che ha un Yeerk inattivo in testa. Inattivo perché ormai sta diventando comune tra i lumacoidi smettere di usare i raggi Kandrona per ricaricarsi.
Ci riusciva il gemello di Visser 3 nel libro precedente, ci riescono degli Yeerk ora grazie ad un nuovo fantastico prodotto che rimuove la necessità del bagno periodico nella vasca... il porridge istantaneo allo zenzero e sciroppo d'acero! Ovviamente. Gli effetti collaterali sono il totale intontimento del parassita che permettono all'ospite umano di riprendere il controllo.
Quale può essere il piano, se non tornare sottoterra a versare porridge istantaneo nella Yeerk Pool, per mettere fuori uso centinaia di Yeerk in un colpo solo?
Ovviamente viene eseguito in maniera stupida, scavano in lunghe scene claustrofobiche da talpa per arrivare alla caverna, senza un piano per riuscire a scendere dal soffitto (senza trovare "per caso" un nido di pipistrelli non ci sarebbe stato modo di farlo) o di uscirne una volta scesi.
Si pone l'interessante questione di come Visser 3 riesca a conservare il suo corpo da andalite, quando esce per il bagno ogni tre giorni. Cosa impedisce al suo ospite di trasformarsi in qualcosa di molto piccolo, o molto grosso, o molto cattivo, per andarsene?
sabato 11 luglio 2015
Animorphs #16, The warning - K. A. Applegate
Animorphs #16, L'Avvertimento
Poco di notevole in questo capito dello saga degli Animorphs.
Per la prima volta la Applegate esplora gli effetti e le dinemiche di internet e dei mezzi di comunicazione nell'ottica di una conquista aliena tenuta nascosta al pubblico.
Purtroppo lo fa in maniera irrealistica, dimostrando una completa ignoranza del funzionamento e della logica di internet, delle chat, dei siti. Avrei apprezzato che il sito di denuncia dell'invasione Yeerk, anziché essere preso seriamente da chi cade nella trappola, fosse semplicemente liquidato come "spazzatura complottista", perché è quello che sarebbe nella vera rete.
(Il gemello sfigato di Visser 3 salva un po' la situazione, ha ottime potenzialità come personaggio, magari usato come alleato.)
mercoledì 24 giugno 2015
Animorphs #15, The escape - K. A. Applegate
Animorphs #15, La Fuga
Vogliamo dare spessore a Marco nella serie. Ad ogni costo. Come si può fare? Leeran, alieni anfibi telepatici controller!
Dei controller telepatici sarebbero dannosi perché riuscirebbero a distinguere un qualsiasi animale da un Andalite (o umano) in morph.
Ovviamente sott'acqua, in una base sottomarina in un'isola supercontrollata e militarizzata.
La Applegate continua a mostrarsi fobica verso gli squali in maniera molto diretta, rendendoli di nuovo i cattivi della situazione. Gli Yeerk stanno ingegnerizzando degli squali martello per renderli adatti ad ospitarli e renderli dei controller perfetti per attaccare un pianeta acquatico, come quello dei Leeran.
La grossa incongruenza del libro, perché ce n'è sempre almeno una: la base è controllatissima sott'acqua, dagli squali modificati, ed ovviamente il nostro gruppetto insiste a voler passare da lì; ma nulla impedisce a chiunque voglia farlo di arrivare sulla sua barchetta a remi, o motoscafo. Gli Yeerk sono davvero fortunati che i finti Andalite che li ostacolano siano solo adolescenti senza patente nautica!
Bello rivedere Visser One, controller della madre di Marco, ed approfondire un po' la sua ostilità con Visser Three e come questo attrito li faccia sabotare a vicenda nel tentativo di abbattersi.
Vogliamo dare spessore a Marco nella serie. Ad ogni costo. Come si può fare? Leeran, alieni anfibi telepatici controller!
Dei controller telepatici sarebbero dannosi perché riuscirebbero a distinguere un qualsiasi animale da un Andalite (o umano) in morph.
Ovviamente sott'acqua, in una base sottomarina in un'isola supercontrollata e militarizzata.
La Applegate continua a mostrarsi fobica verso gli squali in maniera molto diretta, rendendoli di nuovo i cattivi della situazione. Gli Yeerk stanno ingegnerizzando degli squali martello per renderli adatti ad ospitarli e renderli dei controller perfetti per attaccare un pianeta acquatico, come quello dei Leeran.
La grossa incongruenza del libro, perché ce n'è sempre almeno una: la base è controllatissima sott'acqua, dagli squali modificati, ed ovviamente il nostro gruppetto insiste a voler passare da lì; ma nulla impedisce a chiunque voglia farlo di arrivare sulla sua barchetta a remi, o motoscafo. Gli Yeerk sono davvero fortunati che i finti Andalite che li ostacolano siano solo adolescenti senza patente nautica!
Bello rivedere Visser One, controller della madre di Marco, ed approfondire un po' la sua ostilità con Visser Three e come questo attrito li faccia sabotare a vicenda nel tentativo di abbattersi.
domenica 29 marzo 2015
Animorphs #14, The unknown - K. A. Applegate
Animorphs #14, Il Mistero
Un libro sottotono, dopo gli ultimi ricchi di colpi di scena e grandi svolte.
Yeerks che infestano cavalli selvatici per avvicinarsi ed irrompere nell'area 91 (parodia dell'area 51, che per ragioni non del tutto chiaro l'autrice non vuole usare direttamente). All'interno non c'è nulla di così utile, ma sono comunque prove di vita aliena nei dintorni della terra, e questo non piace agli Yeerk.
L'ultimo terzo di libro è una confusa gita di gruppo di tutti i militari al parco divertimenti/zoo locale (sigh) dove il subdolo Visser 3 si nasconde nella casa degli orrori per infestare i gerarchi chiave della base.
Per quanto divertente possa sembrare l'idea, sembra un po' raffazzonata per tentare di dare un senso agli elementi un po' a caso messi insieme. "Potrei mandarli ad un ippodromo e costringere un Animorph sotto forma di cavallo a correre una corsa!", "Potrei mandarli in una base segreta che sorveglia un gabinetto Andalite!", "Potrei mandare Visser 3 e un po' di Hork-Bajir in una casa degli orrori dove la gente li può vedere senza sospettare la verità!", e dopo aver deciso questi tre elementi si fosse sforzata di collegarli con poco successo.
Per la prima volta mi è capitato di confrontare la traduzione italiana con l'originale che sto leggendo. In italiano sono stati spazzati via tutti i riferimenti culturali, musica, spettacolo, cinema. Forse è per rendere più longeva la traduzione, non dovendo aggiornarli mai per renderli comprensibili a un pubblico giovane (e quindi a "ricambio rapido"), ma sicuramente fa perdere molta della verve originale dello stile della Applegate.
Un libro sottotono, dopo gli ultimi ricchi di colpi di scena e grandi svolte.
Yeerks che infestano cavalli selvatici per avvicinarsi ed irrompere nell'area 91 (parodia dell'area 51, che per ragioni non del tutto chiaro l'autrice non vuole usare direttamente). All'interno non c'è nulla di così utile, ma sono comunque prove di vita aliena nei dintorni della terra, e questo non piace agli Yeerk.
L'ultimo terzo di libro è una confusa gita di gruppo di tutti i militari al parco divertimenti/zoo locale (sigh) dove il subdolo Visser 3 si nasconde nella casa degli orrori per infestare i gerarchi chiave della base.
Per quanto divertente possa sembrare l'idea, sembra un po' raffazzonata per tentare di dare un senso agli elementi un po' a caso messi insieme. "Potrei mandarli ad un ippodromo e costringere un Animorph sotto forma di cavallo a correre una corsa!", "Potrei mandarli in una base segreta che sorveglia un gabinetto Andalite!", "Potrei mandare Visser 3 e un po' di Hork-Bajir in una casa degli orrori dove la gente li può vedere senza sospettare la verità!", e dopo aver deciso questi tre elementi si fosse sforzata di collegarli con poco successo.
Per la prima volta mi è capitato di confrontare la traduzione italiana con l'originale che sto leggendo. In italiano sono stati spazzati via tutti i riferimenti culturali, musica, spettacolo, cinema. Forse è per rendere più longeva la traduzione, non dovendo aggiornarli mai per renderli comprensibili a un pubblico giovane (e quindi a "ricambio rapido"), ma sicuramente fa perdere molta della verve originale dello stile della Applegate.
domenica 8 marzo 2015
Animorphs #13, The change - K. A. Applegate
Animorphs #13, La Trasformazione
Il libro più avvincente della serie, fin'ora.
Tobias finalmente rientra in gioco, grazie ad un opportuno intervento dell'Ellimist, che inizia a mandargli visioni e manovrarlo per far fuggire due Hork-Bajir liberi.
Usa Tobias ancora falco per farli fuggire dall'enorme caccia scatenata dai Yeerks fino a guidarli ad una valle isolata per far ripartire la loro razza, in cambio di questo servizio Tobias riceve nuovamente il potere di morphing, più l'occasione di assorbire se stesso.
Andrebbe affrontato il problema dell'età della creatura in cui si trasformano gli Animorphs. Fin'ora hanno solo assorbito ed usato trasformazioni in creature adulte. Trasformandosi nella versione umana di se stesso, Tobias non dovrebbe trasformarsi nell'adulto-sé? Parlare dei telomeri per spiegare come si accorcino con l'età potrebbe funzionare, ma anche una spiegazione alternativa più amichevole per i giovani lettori sarebbe adatta.
Note stonate del libro: il rapporto matrimoniale tra Hork-Bajir... molto improbabile che una razza dai costumi così primitivi abbiano sviluppato un sistema sociale basato sulla monogamia, sulla coppia formalizzata dal matrimonio, proprio come i terrestri. Sentire l'alieno pieno di lame parlare di "moglie" (kalashi) stona davvero tanto.
Controller umani in motocicletta? Seriamente? Non avete nessun mezzo volante Yeerk per inseguire dei fuggitivi nella vostra grande caccia? Dovete davvero usare motociclette ed elicotti?
Il libro più avvincente della serie, fin'ora.
Tobias finalmente rientra in gioco, grazie ad un opportuno intervento dell'Ellimist, che inizia a mandargli visioni e manovrarlo per far fuggire due Hork-Bajir liberi.
Usa Tobias ancora falco per farli fuggire dall'enorme caccia scatenata dai Yeerks fino a guidarli ad una valle isolata per far ripartire la loro razza, in cambio di questo servizio Tobias riceve nuovamente il potere di morphing, più l'occasione di assorbire se stesso.
Andrebbe affrontato il problema dell'età della creatura in cui si trasformano gli Animorphs. Fin'ora hanno solo assorbito ed usato trasformazioni in creature adulte. Trasformandosi nella versione umana di se stesso, Tobias non dovrebbe trasformarsi nell'adulto-sé? Parlare dei telomeri per spiegare come si accorcino con l'età potrebbe funzionare, ma anche una spiegazione alternativa più amichevole per i giovani lettori sarebbe adatta.
Note stonate del libro: il rapporto matrimoniale tra Hork-Bajir... molto improbabile che una razza dai costumi così primitivi abbiano sviluppato un sistema sociale basato sulla monogamia, sulla coppia formalizzata dal matrimonio, proprio come i terrestri. Sentire l'alieno pieno di lame parlare di "moglie" (kalashi) stona davvero tanto.
Controller umani in motocicletta? Seriamente? Non avete nessun mezzo volante Yeerk per inseguire dei fuggitivi nella vostra grande caccia? Dovete davvero usare motociclette ed elicotti?
sabato 28 febbraio 2015
Animorphs #12, The reaction - K. A. Applegate
Animorphs #12, La Reazione
Un nuovo basso di instabilità di trama per gli Animorphs.
Rachel salva un bambino trasformandosi in coccodrillo, ma è allergica al nuovo morph, quindi inizia a trasformarsi a caso quando è sotto stress.
Nel frattempo un Justin Bieber ante litteram viene arruolato tra gli Yeerk per sponsorizzare la loro associazione di reclutamento, The Sharing.
Ovviamente devono fermarlo per non avere migliaia di adolescenti arruolate e controllate dagli Yeerk (ma non puntavano a controllare umani in posizioni di potere?)
Molte scene semi-comiche, anche quando non sarebbero dovuto esserlo, dovute alle trasformazioni allergiche di Rachel, mentre è in volo sul mare, in camera sua, in uno studio televisivo (mentre sta espellendo un coccodrillo / allergia incarnata), un Visser Three trasformato in pesce palla alieno che letteralmente vola via come un palloncino sgonfio, rendono questo libro godibile e leggero, e lo status quo tra i personaggi viene ripristinato, con l'implicita speranza di non dover mai più usare questa meccanica in una storia futura.
Due libri consecutivi in cui si annullano i progressi della macrostoria sono un brutto passo falso.
Un nuovo basso di instabilità di trama per gli Animorphs.
Rachel salva un bambino trasformandosi in coccodrillo, ma è allergica al nuovo morph, quindi inizia a trasformarsi a caso quando è sotto stress.
Nel frattempo un Justin Bieber ante litteram viene arruolato tra gli Yeerk per sponsorizzare la loro associazione di reclutamento, The Sharing.
Ovviamente devono fermarlo per non avere migliaia di adolescenti arruolate e controllate dagli Yeerk (ma non puntavano a controllare umani in posizioni di potere?)
Molte scene semi-comiche, anche quando non sarebbero dovuto esserlo, dovute alle trasformazioni allergiche di Rachel, mentre è in volo sul mare, in camera sua, in uno studio televisivo (mentre sta espellendo un coccodrillo / allergia incarnata), un Visser Three trasformato in pesce palla alieno che letteralmente vola via come un palloncino sgonfio, rendono questo libro godibile e leggero, e lo status quo tra i personaggi viene ripristinato, con l'implicita speranza di non dover mai più usare questa meccanica in una storia futura.
Due libri consecutivi in cui si annullano i progressi della macrostoria sono un brutto passo falso.
venerdì 27 febbraio 2015
Animorphs #11, The forgotten - K. A. Applegate
Animorphs #11, Il Disperso
Un Bug Fighter sperimentale precipita (proprio sul paese dei nostri cinque protagonisti, ovviamente), gli Animorphs lo rubano e si mettono nei guai facendosi quasi abbattere dall'aviazione degli Stati Uniti.
Interessante perché abbiamo la prima interazione con una organizzazione militare terrestre, quindi possiamo iniziare a supporre che qualcuno possa essersi accorto di cos'è successo e inizi a muoversi nell'ombra della storia, per sbucare al momento opportuno.
Aggiungiamo inoltre alla mitologia degli Animorphs una nuova meccanica. Le Sario Rips, fratture temporali (create quando si incrociano i flussi... eppure lo dovrebbero sapere tutti che non bisogna mai incrociare i flussi!) che mandano in un punto a caso del tempo. Il caso ovviamente è un concetto difficile, quindi sceglie il giorno prima.
Deludente che la nuova linea temporale sparisca completamente, se non come memoria di Jake, rendendo inutile tutto quel che succede in The Forgotten, a parte i nuovi elementi introdotti e pochi dettagli. Persi i nuovi morph da scimmia e giaguaro, di nuovo in aria la nave abbattuta di Visser Three... Apprezzo anche la mossa coraggiosa che sia la morte di Jake a ripristinare la linea temporale originale, ma spero non diventi una abitudine aggeggiare troppo con i viaggi nel tempo, è troppo facile scadere nel paradosso (e nel ridicolo).
Un Bug Fighter sperimentale precipita (proprio sul paese dei nostri cinque protagonisti, ovviamente), gli Animorphs lo rubano e si mettono nei guai facendosi quasi abbattere dall'aviazione degli Stati Uniti.
Interessante perché abbiamo la prima interazione con una organizzazione militare terrestre, quindi possiamo iniziare a supporre che qualcuno possa essersi accorto di cos'è successo e inizi a muoversi nell'ombra della storia, per sbucare al momento opportuno.
Aggiungiamo inoltre alla mitologia degli Animorphs una nuova meccanica. Le Sario Rips, fratture temporali (create quando si incrociano i flussi... eppure lo dovrebbero sapere tutti che non bisogna mai incrociare i flussi!) che mandano in un punto a caso del tempo. Il caso ovviamente è un concetto difficile, quindi sceglie il giorno prima.
Deludente che la nuova linea temporale sparisca completamente, se non come memoria di Jake, rendendo inutile tutto quel che succede in The Forgotten, a parte i nuovi elementi introdotti e pochi dettagli. Persi i nuovi morph da scimmia e giaguaro, di nuovo in aria la nave abbattuta di Visser Three... Apprezzo anche la mossa coraggiosa che sia la morte di Jake a ripristinare la linea temporale originale, ma spero non diventi una abitudine aggeggiare troppo con i viaggi nel tempo, è troppo facile scadere nel paradosso (e nel ridicolo).
lunedì 2 febbraio 2015
Animorphs #10, The android - K. A. Applegate
Animorphs #10, L'Androide
Nuovi giocatori scendono in campo nella battaglia tra Animorphs e Yeerk.
Per caso Marco e Jake notano Erek, un loro compagno di scuola (tutto lì succede, come sempre) che non ha odore, neppure mentre sono morphati in cane, quindi con una sensibilità molto più alta.
Indaga e spia, salta fuori che Erek è un androide, proprio come il titolo ci faceva intuire, ed un androide buono per di più, parte dei Chee una popolazione di androidi che vive sulla terra da millenni in incognito e senza commettere errori.
Ma siccome tutto succede freneticamente scelgono proprio quel momento per rivelarsi e raccontare come siano finiti sulla terra insieme agli ultimi superstiti dei Pemaliti, razza superpacifica ed avanzatissima che aveva costruito i Chee millenni prima. La razza in questione si è estinta, ma hanno fatto modo di preservarne lo spirito e parte del DNA creando i cani a partire dai lupi (wo-oh, rivelazione).
Un po' di trama antiyeerk, perché è necessaria. Un cristallo pemalite è sulla terra, controllato dai yeerk, ed è così potente ed avanzato che permetterebbe di controllare tutti i sistemi informatici terrestri, ma anche di riprogrammare i Chee per eliminare le restrizioni che li rendono pacifici, trasformandoli da semplici infiltrati capaci di estremo mimetismo, già utili ma non in un combattimento diretto, in vere e proprie armi capaci di radere al suolo l'invasore.
Ovviamente fallisce sia il piano dei yeerk che quello degli androidi, altrimenti sarebbe stata breve la storia, risolta da un deus ex machina troppo rapido e violento!
Nuovi giocatori scendono in campo nella battaglia tra Animorphs e Yeerk.
Per caso Marco e Jake notano Erek, un loro compagno di scuola (tutto lì succede, come sempre) che non ha odore, neppure mentre sono morphati in cane, quindi con una sensibilità molto più alta.
Indaga e spia, salta fuori che Erek è un androide, proprio come il titolo ci faceva intuire, ed un androide buono per di più, parte dei Chee una popolazione di androidi che vive sulla terra da millenni in incognito e senza commettere errori.
Ma siccome tutto succede freneticamente scelgono proprio quel momento per rivelarsi e raccontare come siano finiti sulla terra insieme agli ultimi superstiti dei Pemaliti, razza superpacifica ed avanzatissima che aveva costruito i Chee millenni prima. La razza in questione si è estinta, ma hanno fatto modo di preservarne lo spirito e parte del DNA creando i cani a partire dai lupi (wo-oh, rivelazione).
Un po' di trama antiyeerk, perché è necessaria. Un cristallo pemalite è sulla terra, controllato dai yeerk, ed è così potente ed avanzato che permetterebbe di controllare tutti i sistemi informatici terrestri, ma anche di riprogrammare i Chee per eliminare le restrizioni che li rendono pacifici, trasformandoli da semplici infiltrati capaci di estremo mimetismo, già utili ma non in un combattimento diretto, in vere e proprie armi capaci di radere al suolo l'invasore.
Ovviamente fallisce sia il piano dei yeerk che quello degli androidi, altrimenti sarebbe stata breve la storia, risolta da un deus ex machina troppo rapido e violento!
domenica 25 gennaio 2015
Animorphs Companion Book, The Andalite Chronicles - K. A. Applegate
Animorphs Companion Book, The Andalite Chronicles
Questo libro, non tradotto in italiano, è fin'ora il racconto meglio riuscito, più coerente, avvincente e onesto della serie.
Ci racconta della giovinezza di Elfangor, che abbiamo fin'ora visto solo molto rapidamente sacrificarsi all'inizio di The Invasion. Troppo rapidamente per capirne il carattere, le motivazioni, cosa lo abbia spinto così rapidamente e senza una ragione a disobbedire ad ogni legge della sua razza per aiutare i terrestri.
In The Andalite Chronicle ci racconta dei suoi primi contatti con la terra, con Loren, una giovane terrestre, (un cameo di un già acido Chapman), e del contemporaneo errore che ha portato il suo mentore a diventare il corpo ospite di Visser Three. Ci parla del suo compagno di addestramento perduto sul mondo Taxxon. Ci parla del suo tempo intrappolato in un corpo umano, sulla terra, vivendo con la ragazza che aveva salvato senza desiderio di tornare al mondo Andalite.
Finalmente capiamo il "legame speciale" con Tobias, suo figlio, che viene più e più volte menzionato nella serie regolare, senza alcun dettaglio in più.
Capiamo cosa lo abbia portato a schiantarsi nel cantiere terrestre, cosa stesse cercando o cercando di nascondere (la Time Matrix, il Tesseract della serie, con i poteri e caratteristiche tipiche dei tesseract).
L'unica grossa incoerenza della linea temporale alterata dall'Ellimist è la sopravvivenza di Tobias, la cui esistenza viene spiegata adattando le memorie di tutte le persone coinvolte, tranne Elfangor. Resta aperto se si sia trattata di una interferenza mal celata o di un errore dell'Ellimist.
The Andalite Chronicles è un romanzo a se stante con una sua forza ed una trama completamente slegata dalla serie degli Animorphs, e senza dubbio sarebbe il romanzo che suggerirei ad un appassionato di fantascienza per presentargli questa serie, nonostante gli spoiler, anche se probabilmente perderebbe allusioni agli eventi futuri.
Questo libro, non tradotto in italiano, è fin'ora il racconto meglio riuscito, più coerente, avvincente e onesto della serie.
Ci racconta della giovinezza di Elfangor, che abbiamo fin'ora visto solo molto rapidamente sacrificarsi all'inizio di The Invasion. Troppo rapidamente per capirne il carattere, le motivazioni, cosa lo abbia spinto così rapidamente e senza una ragione a disobbedire ad ogni legge della sua razza per aiutare i terrestri.
In The Andalite Chronicle ci racconta dei suoi primi contatti con la terra, con Loren, una giovane terrestre, (un cameo di un già acido Chapman), e del contemporaneo errore che ha portato il suo mentore a diventare il corpo ospite di Visser Three. Ci parla del suo compagno di addestramento perduto sul mondo Taxxon. Ci parla del suo tempo intrappolato in un corpo umano, sulla terra, vivendo con la ragazza che aveva salvato senza desiderio di tornare al mondo Andalite.
Finalmente capiamo il "legame speciale" con Tobias, suo figlio, che viene più e più volte menzionato nella serie regolare, senza alcun dettaglio in più.
Capiamo cosa lo abbia portato a schiantarsi nel cantiere terrestre, cosa stesse cercando o cercando di nascondere (la Time Matrix, il Tesseract della serie, con i poteri e caratteristiche tipiche dei tesseract).
L'unica grossa incoerenza della linea temporale alterata dall'Ellimist è la sopravvivenza di Tobias, la cui esistenza viene spiegata adattando le memorie di tutte le persone coinvolte, tranne Elfangor. Resta aperto se si sia trattata di una interferenza mal celata o di un errore dell'Ellimist.
The Andalite Chronicles è un romanzo a se stante con una sua forza ed una trama completamente slegata dalla serie degli Animorphs, e senza dubbio sarebbe il romanzo che suggerirei ad un appassionato di fantascienza per presentargli questa serie, nonostante gli spoiler, anche se probabilmente perderebbe allusioni agli eventi futuri.
lunedì 29 dicembre 2014
Animorphs #9, The secret - K. A. Applegate
Animorphs #9, Il Segreto
Cassie è alle prese con i grandi dilemmi del vivere sotto forme animali diverse, sul rapporto tra prede e predatori nell'ambiente della terra e su quale sia la differenza tra questo rapporto naturale e quello tra gli Yeerk e le loro prede, gli umani.
Motore di questa riflessione è il salvataggio di una tenera puzzola e la successiva ricerca e accudimento dei suoi piccoli perduti, uniti ad una brutta esperienza in una colonia di termiti, dove Cassie deve uccidere la regina pur di mantenere il controllo sul suo morph.
La trama coi Yeerk è minima, i cattivoni vogliono disboscare tutto un parco naturale per stanare la banda di Andaliti ribelli, e non hanno ancora notato il fatto che vedono sempre lo stesso mentre gli altri sono in morph di animali terrestri. Guardacaso.
Ovviamente il piano viene sventato e si scopre quanto tutte le specie ospiti degli Yeerk patiscano una spruzzata di puzzola. Visser Three diventa una macchietta comica, immerso nel succo d'uva per togliersi l'odore fetido, perdendo due gradi di temibilità.
Cassie è alle prese con i grandi dilemmi del vivere sotto forme animali diverse, sul rapporto tra prede e predatori nell'ambiente della terra e su quale sia la differenza tra questo rapporto naturale e quello tra gli Yeerk e le loro prede, gli umani.
Motore di questa riflessione è il salvataggio di una tenera puzzola e la successiva ricerca e accudimento dei suoi piccoli perduti, uniti ad una brutta esperienza in una colonia di termiti, dove Cassie deve uccidere la regina pur di mantenere il controllo sul suo morph.
La trama coi Yeerk è minima, i cattivoni vogliono disboscare tutto un parco naturale per stanare la banda di Andaliti ribelli, e non hanno ancora notato il fatto che vedono sempre lo stesso mentre gli altri sono in morph di animali terrestri. Guardacaso.
Ovviamente il piano viene sventato e si scopre quanto tutte le specie ospiti degli Yeerk patiscano una spruzzata di puzzola. Visser Three diventa una macchietta comica, immerso nel succo d'uva per togliersi l'odore fetido, perdendo due gradi di temibilità.
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