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sabato 8 novembre 2014

La storia fantastica - William Goldman

Ripubblicato come La principessa sposa - William Goldman, da Marcos y Marcos.

Quel che mi ha stupito di questo romanzo è la incredibile e totale fedeltà del film omonimo. Deve essere uno dei pochi e rari casi in cui si eguagliano le due versioni.

Il narratore è il bambino che ascolta la storia, ormai adulto e scrittore di professione, che cerca per suo figlio il libro che lo faceva sognare da bambino.
Trovato il tomo, raro e semisconosciuto a gran parte dei librai, si scontra con la terribile realtà, che si trattava di un grosso tomo di storia Fiorinese e satira politica, da cui il padre estraeva sapientemente le poche parti avventurose ed entusiasmanti.

Così ci ri-racconta la storia, guidandoci con le sue note nel corso della riduzione, facendo meta-ironia sulle parti ironiche che non ci racconta e che fanno da simpatico siparietto per sdrammatizzare e spezzare la tensione nei momenti cruciali del'avventura.

Per chi ha amato La storia infinita, questo romanzo (pubblicato sei anni prima) è una lettura obbligata. Ci sono molti spunti e idee che Ende riprende e con cui gioca liberamente, restando in dei confini molto simili a quelli autoimposti da Goldman; quelli di una fiaba ricca di problemi reali che non sfociano mai in un fantasy esplicito.

lunedì 1 settembre 2014

Il nostro caro Dexter - Jeff Lindsay

Il secondo volume della saga di Dexter.

Sto leggendo questa saga reduce -deluso- dalla fine della serie tv. Essendo una delle poche serie in cui mi sarebbe spiaciuto avere troppi spoiler, li evitavo con cura, anche se mi rendo conto di quanto siano divergenti le storie che raccontano e di quanto fosse inutile questa precauzione.

Morta La Guerta nel volume precedente, Dexter si trova pedinato da Doakes, che sospetta di lui e sente l'affinità "da psicopatici".

Mentre Doakes insegue Dexter, un altro killer sbuca dal passato di Doakes ed inizia a dare la caccia a tutta la loro compagnia militare coinvolta in operazioni di dubbia moralità in Centro America.

La linea della storia della caccia al cattivo è abbastanza lineare e non particolarmente eccitante.
È invece molto apprezzabile il lato più famigliare ed umano di Dexter, sviluppato in maniera molto delicata con la promessa di matrimonio accidentale e l'avvicinamento a Rita ed ai suoi figli. Sono curioso di leggere come Lindsay abbia sviluppato questo legame tra Dexter ed il figlio, in cui ha notato i primi sintomi del suo "passeggero oscuro" e che si ripromettere di guidare verso degli omicidi sicuri ed etici così come è stato guidato lui da giovane.

lunedì 28 luglio 2014

La mano sinistra di Dio - Jeff Lindsay

Avevo letto La mano sinistra di Dio prima che diventasse una serie tv, ed ero curioso di rileggerlo ora che è terminata e posso ripercorrere il libro alla luce di come è stato reinterpretato ed evoluto.

Non è il capolavoro che mi aspettavo e ricordavo. Il passeggero oscuro che mi aveva così colpito in una prima lettura, sembra più ingenuo e molto meno radicale che nel telefilm. Dexter si sbrola troppo e troppo a lungo con il non essere umano, essere freddo, essere senza emozioni, ma in realtà ogni scelta critica del romanzo è guidata proprio da queste emozioni che nega di avere.

Anche se la trama è debole e non è presentata come se fosse un giallo onesto, è comunque un esperimento notevole, un'indagine sulla mente umana e sui suoi istinti peggiori. Merita di essere letto da ogni amante del genere.

Alla luce della serie tv e del grande lavoro che ha fatto sui personaggi, tutti sembrano caricature, marionette pazze, in questo romanzo. La Guerta un'idiota che pensa solo alla politica, Deborah una frignona senza speranze, Doakes un tizio paranoico ed iperaggressivo senza uno scopo preciso a parte sembrare l'ovvio-ma-ovviamente-sbagliato sospetto per il lettore, per un po', lo stesso Masuka con la sua ironia.