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giovedì 20 agosto 2015

L'ira di Mulgarath - Holly Black, Tony DiTerlizzi


Le Cronache di Spiderwick #5

Un finale molto sottotono per la saga. Succede tutto quello che deve succede e niente di più. Tutte le trame tornano al loro posto, Mulgarath cattivo sconfitto, maiastrillo redento, i figli perdonati, la madre informata, la zia salvata dall'ospizio, zio Spiderwick liberato dagli elfi. Esattamente quello che ci si poteva aspettare immaginando il finale migliore per ogni personaggio.

Mi aspettavo che uno scontro esplicito tra bene e male portasse ad un aumento di complessità, ad esplorare dei temi morali importanti o almeno a far maturare i personaggi per dare una parvenza di senso alla storia, ma non succede davvero.

Il cattivo stesso non è spaventoso, ma apprezzo il suo narcisismo razziale, che lo spinge a comportarsi come uno stereotipo di se stesso, spiegando nei dettagli il suo piano senza farlo sembrare un cliché.

Splendide le illustrazioni che sono andate migliorando di volume in volume, amplificando l'atmosfera sempre più cupa della serie e diventando fondamentali per immergersi completamente nel racconto.

mercoledì 12 agosto 2015

L'albero d'argento - Holly Black, Tony DiTerlizzi

Le Cronache di Spiderwick #4

Nel quarto libro della saga, Spiderwick finalmente fa un salto di qualità e di target. La storia diventa più cupa, più matura. I pericoli diventano reali e opprimenti, anziché vagamente comici e dalle ripercussioni minime sulla vita dei fratelli Grace.

In Il segreto di Lucinda erano le creature "buone" a voler recuperare il Libro dei Segreti per usarlo nella battaglia imminente. Ora sono le creature cattive. Quale sia la differenza, a parte l'aspetto meno carino, nobile ed elegante, è difficile a dirsi, visto che il metodo di entrambe le fazioni è quello di rapire uno dei ragazzini e chiedere un riscatto.

Questa volta tocca a Mallory, rapita dopo una gara di scherma e trascinata nelle cavarne dei nani (cattivi). Per tentare di fermare il rapimento, Jared finisce nei guai perché viene scoperto a minacciare con un coltello un mutaforma (Mulgarath), ovviamente trasformato in un ragazzino indifeso, per massimizzare l'equivoco.

C'è un quasi finale, ma per la prima volta non basta la lunghezza canonica dei libri della saga per concludere la storia. Mallory è libera, ma sembra necessario parlare (finalmente) alla madre dell'esistenza e dei pericoli del mondo fatato, per evitare l'allontanamento forzato di Jared e per avere un alleato nella battaglia imminente con Mulgarath in testa.

Una faccina sorridente per i nani caratterizzati in maniera nuova, pochi cliché, amano sì il metallo, ma lo usano per costruire automi e oggetti tecnologici, animali e piante meccanici (tra cui l'albero del titolo) e hanno un piano degno del miglior supercattivo: conquistare la superficie e sostituire ogni forma di vita animale e vegetale con un equivalente metallico. - inserire risata diabolica -

giovedì 30 luglio 2015

Il segreto di Lucinda - Holly Black, Tony DiTerlizzi

Le Cronache di Spiderwick #3

Con il terzo libro la serie inizia ad ingranare, il mondo fatato acquista spessore, una sua gerarchia interna con al vertice gli elfi (i più classici elfi che possiate immaginare, con tanto di orecchie a punta, campeggio nei boschi e vestiti di foglie), ed un conflitto tra creature buone e creature malvagie in cui i fratelli Grace si trovano coinvolti, per via del Libro dei Segreti e le preziose annotazioni che racchiude, con debolezze, vizi e virtù di innumerevoli creature magiche di entrambe le fazioni.
Abbiamo persino un unicorno che provoca visioni in chi lo tocca, in perfetto stile Unicorno Nero di Landoveriana memoria.

Incontriamo anche la zia Lucinda, ovviamente considerata pazza per il suo intrallazzarsi con le creature fatate e che nonostante sia rinchiusa in una casa di cura riesce a nutrirsi solo ed esclusivamente di cibo fatato portatole dalle fate, senza che nessuna infermiera sospetti qualcosa...

Ancora in sospeso il destino dello zio, marito di zia Lucinda, che si suppone sia stato rapito e messo in stasi dagli elfi per non aver consegnato il Libro dei Segreti. Si trovava nella stessa situazione dei suoi nipoti, nulla è cambiato, come se il mondo fosse rimasto in attesa per cinquant'anni senza alcuno sviluppo nelle dinamiche del mondo fatato. Tempi da ent, oppure un espediente narrativo riuscito a metà.

mercoledì 22 luglio 2015

La pietra magica - Holly Black, Tony DiTerlizzi

Le Cronache di Spiderwick #2

Nel secondo libro della serie incontriamo la pietra/lente emblematica per la serie.
Montata sul più classico occhialino da aviatore steampunk permette di vedere l'altro mondo, quello delle creature magiche e fatate.

Con la pietra arrivano le incongruenze e la mancanza di pianificazione nell'universo di Spiderwick.
Goblin, Troll e le poche altre creature incontrate in questa breve avventura (un gatto perso, un fratello che lo cerca, un fratello perso, i due rimasti che lo cercano, fine) interagiscono senza limiti con il mondo consueto. Possono e vogliono aggredire, rapire, distruggere e fare del male, eppure per qualche ragione nessuno si è mai accorto della loro presenza, del campeggio di troll al lato dell'autostrada, del troll grande come un camper in mezzo a un fiume.

Le creature fatate si comportano esattamente come comuni animali invisibili, niente di magico, e questo non basta assolutamente a giustificare come siano potuti restare nascosti, anche considerato l'alto grado di collaborazione del Maiastrillo nello sputare negli occhi a tutti per mostrare più agevolmente il mondo fatato grazie alla sua saliva (ma usare ancora un po' il gimmik della pietra, che era scenico e particolare, no?)

mercoledì 15 luglio 2015

Il libro dei segreti - Holly Black, Tony DiTerlizzi

 Le Cronache di Spiderwick #1

Il primo volume delle cronache di Spiderwick sembra incredibilmente corto, mozzo. Ti imbocca con qualcosa di buono e appena inizia ad ingranare te lo toglie e ti costringe ad aspettare un altro libro per continuare la storia.

L'ambientazione è abbastanza da stereotipo, una sorella maggiore, Mallory, e due fratelli minori (gemelli), Jared e Simon. Una madre in difficoltà dopo che il marito se n'è andato. Un nuovo paese e una nuova casa dall'aspetto sospetto, la Villa Spiderwick che dà il nome alla saga.

Il finto intreccio del primo volume è altrettanto lineare, succedono eventi inspiegabili, si sentono rumori, spariscono oggetti ed ogni notte qualcuno devasta la casa. I bambini sentono rumori nei muri e cercano una spiegazione paranormale, la madre accusa  i figli nel più classico degli equivoci.

Una stanza segreta con una vasta libreria sul paranormale, ma soprattutto il Libro dei Segreti lasciato dallo zio che abitava a Villa Spiderwick aprono ai tre protagonisti un mondo di creature magiche nascoste e permette loro di riconciliarsi molto rapidamente con l'inquilino molesto, un Boggart a cui avevano per sbaglio distrutto la tana.

Il Libro dei Segreti è come un piatto di amuse-bouche saporiti. Finiscono subito e ti domandi perché non li abbiano fatti più grandi, altrettanto saporiti, chiamandoli antipasti e soddisfacendoti di più.

(Notevoli le illustrazioni di DiTerlizzi, le avrei adorate da bambino provando a ridisegnarle io a matita.)