David Starr è il Lone Ranger di Asimov. Poliedrico, imbattibile in ogni campo. Scienziato di alto livello riconosciuto dall'Accademia delle Scienze, esperto nel combattimento, nella sopravvivenza spaziale, nella guida di qualsiasi cosa possa muoversi, fantastico nella manipolazione sociale e nel creare rapporti di fiducia in posizioni chiave attorno a lui. In più, giovanissimo, che non guasta a renderlo ancora meno credibile, visto che con le abilità che presenta ci si aspetta almeno un veterano temprato dall'esperienza.
Visto il protagonista, grandioso a suo modo, la trama è banalotta, quasi un pretesto per presentare David Starr senza troppa fatica e senza doverne confondere i tratti con delle azioni troppo complesse. Da Marte arriva del cibo avvelenato, David va su Marte, David incontra per caso proprio delle persone coinvolte con l'avvelenamento del cibo, che provano ad ucciderlo regolarmente, ma grazie alla sua provvidenziale alleanza con il farmboy marziano Bigman prima e con una razza di marziani superavanzati fatti di energia dopo, ne esce vittorioso.
Luky Starr, il vagabondo dello spazio, sembra essere un libro molto più commerciale degli standard (già bassi) di Asimov, si sente benissimo che è stato pensato come una sceneggiatura e non come un romanzo, perché manca di una pronfondità che la riscrittura non è riuscita a dargli.
Non disturba invece la mancanza di realismo di cui Asimov si preoccupa nell'introduzione. Essendo datato precede le prime vere osservazioni dirette di Marte, quindi la struttura delle colonie marziane si basa su alcune assunzioni dell'epoca poi dimostratesi false: acqua ghiacciata ai poli, presenza di vita batterica locale. Tutto perdonabilissimo.
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mercoledì 12 agosto 2015
mercoledì 20 maggio 2015
Norby il robot stravagante - Janet Asimov & Isaac Asimov
Norby è un robot incredibilmente vintage, l'idea di robot uscita dalla televisione degli anni '70, più che un robot prodotto dalla famiglia Asimov (solo la moglie, in realtà, Isaac Asimov si limita a correggere le bozze e prestare il nome per aumentare le vendite).
Norby è un bidone, letteralmente, riempito con un vecchio robot migliorato con tecnologia aliena non meglio identificabile, che lo rende all'avanguardia, sofisticatissimo e dotato di un pessimo carattere.
Norby non obbedisce neppure alle leggi della robotica, ma nessuno sembra preoccuparsene in questa distopia umoristica, neppure il "suo" umano Jeff, altrettanto ribelle verso il mondo.
La storia lascia poco, c'è un cattivo di poco spessore e con un ruolo marginale. L'intero racconto è un'opera di cisellatura sul personaggio di Norby, col chiaro intento di sfruttarlo in una serie più complessa.
Il target sono i ragazzi, ma non lo raccomanderei tra i primi libri di fantascienza. Meglio vederne una versione più "pura" o semplicemente d'epoca, evitando un libro fatto di allusioni e ammicchi ad altre opere ripere in chiave comica. Si perderebbe tutto il sottotesto rendendolo meno godibile.
Il robot stravagante non è né promosso né bocciato per ora. Spero che nel resto della saga si dia un senso alla sua storia e si inserisca nei canoni di Asimov.
Norby è un bidone, letteralmente, riempito con un vecchio robot migliorato con tecnologia aliena non meglio identificabile, che lo rende all'avanguardia, sofisticatissimo e dotato di un pessimo carattere.
Norby non obbedisce neppure alle leggi della robotica, ma nessuno sembra preoccuparsene in questa distopia umoristica, neppure il "suo" umano Jeff, altrettanto ribelle verso il mondo.
La storia lascia poco, c'è un cattivo di poco spessore e con un ruolo marginale. L'intero racconto è un'opera di cisellatura sul personaggio di Norby, col chiaro intento di sfruttarlo in una serie più complessa.
Il target sono i ragazzi, ma non lo raccomanderei tra i primi libri di fantascienza. Meglio vederne una versione più "pura" o semplicemente d'epoca, evitando un libro fatto di allusioni e ammicchi ad altre opere ripere in chiave comica. Si perderebbe tutto il sottotesto rendendolo meno godibile.
Il robot stravagante non è né promosso né bocciato per ora. Spero che nel resto della saga si dia un senso alla sua storia e si inserisca nei canoni di Asimov.
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