martedì 30 agosto 2016

Il trattamento ridarelli - Doyle Roddy

Un libro per bambini con disturbo dell'attenzione? Forse, è l'unica spiegazione che mi posso dare.
"Un genio assoluto" dice l'endorsment della Rowling sulla copertina. Probabilmente detto in maniera sarcastica, ma si sa che per scritto il sarcasmo è difficile da cogliere.

I ridarelli sono queste creaturine mimetiche che puniscono gli adulti che si comportano male con i bambini facendo loro pestare cacche di cane. Vogliono punire il signor Mack, ma il signor Mack in realtà è buono, i suoi figli e il cane di casa lo scoprono e arrivano in tempo per impedirgli di pestare la cacca. Fine.

Aggiungi riempitivi vari, capitoli meta, digressioni sparse e sconclusionate piene di umorismo che farebbe storcere il naso a gran parte dei bambini che ha già aperto altri tre libri prima di questo, ed il Capolavoro è pronto alle stampe.

Salvo i disegni, ma solo quelli.

sabato 27 agosto 2016

Le piccole virtù - Natalia Ginzburg


Undici testi tra autobiografia e saggio. Undici modi di «sentire» fatti, cose, gesti, voci.
Tutti i romanzi di Natalia Ginzburg sono in qualche modo autobiografici, Le piccole virtù è il primo che incontro a esserlo esplicitamente.

Gli undici capitoli, slegati tra loro, dipingono una vita intera grazie a dettagli e piccoli aneddoti, persone importanti della sua vita, riflessioni sulla società e sull'educazione.

Ho trovato speciale e toccante il brano dedicato al Ritratto di un amico, in cui crea questa immagine di uno scrittore solo e in lotta con il mondo. Solo la (celebre) morte in una camera d'albergo di fronte alla stazione di Porta Nuova, a Torino, mi ha fatto unire tutti i puntini identificandolo come Cesare Pavese. Sarebbe un brano da leggere, studiando Pavese, per lo spessore umano che aggiunge allo Scrittore, visto come entità da sezionale in temi e periodi e stile e influenze.

Natalia Ginzburg sfocia quasi nel comico, un pezzo di stand-up comedy di grande impatto, Io e lui, con un confronto spietato tra lei e il marito, con interessi, obiettivi, passioni, approcci radicalmente diversi e spesso contrapposti. Quasi nel comico e non completamente, perché c'è un pronfodo affetto nascosto sotto le scene improbabili che racconta.

Un grande tema che attraversa tutti i brani di questa raccolta è quella della passione, del seguire le passioni, del coltivarle, di come si riflettono su chi ci sta attorno facendolo reagire diversamente alla nostra presenza.

sabato 20 agosto 2016

L'ultima riparazione - Andrea Partiti

Un racconto scritto per Minuti Contati, in occasione della Special Steampunk Edition di Luglio 2016.

L'ultima riparazione - Andrea Partiti

— Ragazzo! Abbiamo un guasto!
Appoggiai il pezzo di metallo che stavo limando e mi girai verso il vecchio Mot. Tutti erano ragazzi, per lui.
— Dove? — gli chiesi.
— Giù al tunnel della Chiesa, — indicò il pannello della rete energetica del villaggio, — è uno dei tubi grossi, dove ci siamo agganciati direttamente alla linea centrale di Sopra.
Sbiancai, ma Mot non lo notò nella penombra.
— È un problema…
— È un problema sì! Se perde pressione se ne accorgeranno pure loro. Dobbiamo ripararlo o far sparire l’allacciamento, — Mot scosse la testa.
— Sapevo che era stupido attaccarsi alla linea centrale. Che bisogno c’era? Avrei volentieri messo su dieci allacciamenti a tubi più piccoli pur di non rischiare.
— Non stava a noi decidere, — disse Mot, mentre recuperava una sacca di attrezzi e me la lanciava.
— Non è mai stata una buona idea rubare il vapore da quelli di Sopra, da in partenza. — Misi al collo gli occhiali protettivi.
— 15:38?
— 15:38, — risposi, dopo aver estratto il mio orologio. Ero sincronizzato.
— Alle 15:50 sgancio il nostro sistema. Hai abbastanza tempo per arrivare sotto alla Chiesa e valutare il danno. Da quando apro le valvole hai un’ora per riparare o isolare il guasto.
— Dammi del filo da saldatura, di quello buono.
— Stagno e argento, — Mot mi lanciò una grossa bobina, — tutte quello che ci resta. Spicciati, o rischiamo che qualcuno da Sopra si insospettisca.
Corsi fuori, lungo la via illuminata da lampade a gas. Tutti erano nei tunnel a caccia o a raccogliere rottami, a quell’ora.
Passando dalla piazza del mercato feci segno all’unica anima presente, un bambino nero come il carbone che trasportava: — Vieni con me, è un’emergenza! — Mi riconobbe, abbandonò il suo carico e mi seguì senza protestare. L’avrei mandato di corsa da Mot in caso di bisogno.
Arrivato al tunnel che cercavo, mi abbassai per evitare il primo arco di mattoni sporgenti e mi lanciai nel buio. Entro poco gli occhi si sarebbero adattati.
Fu facile trovare il condotto che cercavo, mi bastò seguire il fischio stridulo e il calore. All’ultima svolta il suono calò d’intensità diventando tollerabile: Mot aveva sganciato la rete.
Alzati gli occhiali riuscii a valutare meglio la situazione. Un grosso squarcio partiva dalla giunzione. Dovevo tirar giù tutto e chiuderlo.
Sospirai. — Stai indietro, è pericoloso, — dissi al giovane cooptato.
Estrassi un mazzuolo e mi misi al lavoro. Staccato il tubo della rete del villaggio e impilatolo a pezzi in un angolo, tirai fuori delle piastre metalliche dalla sacca. Una volta in forma sarebbero state perfette per riparare il danno.
Annuivo, compiaciuto perché mi restava ancora mezz’ora, quando sentii un un ronzio, una forte luce mi ferì gli occhi. Una voce mi intimò: — Fermo dove sei! Fatti vedere o spariamo!
Obbedii, andai incontro alla voce.
— Criminale! Hai fatto saltare il condotto e te ne stai pure a rimirare il risultato!
Intravidi il ragazzino sparire nel buio.
Annuii per confermare l’accusa, inginocchiandomi di fronte ai moschetti puntati su di me.

martedì 16 agosto 2016

Il professor Gargoyle - Charles Gilman

 Scuola Media Lovecraft #1

La nuova serie di romanzi da brivido targata Salani Editore. Preparatevi a fare i conti con i vostri peggiori incubi! Strane cose stanno accadendo alla Scuola Media Lovecraft. Ratti saltano fuori dagli armadietti. Gli studenti scompaiono. La biblioteca scolastica è un vero e proprio labirinto di corridoi. E l'insegnante di scienze si comporta in modo molto particolare. Infatti, sembra proprio essere un mostro mascherato da essere umano. Robert Arthur ora sa che la sua seconda media sarà qualcosa di molto molto strano. Questo primo volume della serie pone le basi per tutte le avventure che seguiranno.

La scuola media Lovecraft è un'ambientazione bellissima. Costruita riciclando pezzi e materia della villa di un cultista dedito agli esperimenti, è piena di portali, di creature, di misteri.

Buttarci dentro un ragazzo normale e senza alcuna esperienza dell'occulto può solo creare situazioni entusiasmanti! O mortali.

Bellissima l'idea di usare un'ambientazione lovecraftiana per un romanzo per ragazzi. Questo lo rende doppiamente godibile, leggendo la storia ingenua e giocando a trovare riferimenti e allusioni al "canone", le formule, le creature, gli antichi, le dimore scricchiolanti dietro alle cui porte si nascondono immancabilmente orrori appena descrivibili.

Robert Arthur, il protagonista, è un ragazzo estremamente comune. Il suo problema principale è Glenn, il bullo che lo tormenta, ed è quella la grande evoluzione di questo primo racconto. Robert è solo e vessato all'inizio, ma i pericoli della scuola spingono insieme e rendono amici per sopravvivenza i due ragazzi. Certo, a loro si unisce una ragazza-fantasma, ma è secondario.

Il professor Gargoyle del titolo, nome esteso Garfield Goyle, è una delusione perché non mantiene le promesse del suo nome, nonostante la sua malvagità. Anzi, il nome sembra essere quello vero di una persona qualsiasi, il che rende ancora più sconcertante la coincidenza. Non ho apprezzato il titolo-esca, ma lo stile accattivante e le idee di fondo dell'ambientazione hanno compensato ampiamente questa delusione.

mercoledì 10 agosto 2016

Le voci della sera - Natalia Ginzburg

In questo romanzo, scritto durante il soggiorno di Natalia Ginzburg a Londra e uscito per la prima volta nel 1961, è racchiuso il senso delle storie di famiglia: la presenza degli anziani e il venir su dei giovani, quel loro crescere diversi da quanto ci si sarebbe aspettato, l'allacciarsi e il mutare degli amori, delle amicizie e delle antipatie, tutte cose che l'autrice esprime con un ardore senza uguali e un'assorta caparbietà, quasi per sottrarle alla devastazione e alla perdita. Come in una lunga saga familiare i personaggi e le vicende si svelano con uno stile spoglio. Della taciturna ragazza che scrive in prima persona soffriamo le speranze e le delusioni senza una riga di commento o giudizio o introspezione. È il modo di raccontare della Ginzburg, fedele al rigore delle notazioni oggettive, attento a riportare le battute di un dialogo, la cadenza di una frase.
Le voci della sera ha uno stile ancora più spoglio di quanto non associassi alla penna di Natalia Ginzburg. In questa piccola saga familiare i personaggi ci vengono presentati uno a uno, ordinatamente, e altrettanto ordinatamente ognuno trova un suo posto preciso, in un equilibrio perfettamente giustificato da tutto il suo passato, le sue aspirazioni e le sue relazioni.

Gli uomini che sembrano prendere le grandi decisioni, sono personaggi molto vuoti, che si lasciano trascinare dagli eventi, ma è ben nascosto questo fenomeno. Le donne hanno uno spessore maggiore, soprattutto quelle giovani e con una buona prospettiva sul mondo, spesso contrapposte a madri o zie dai discorsi vuoti, che evocano lo spirito delle chiacchiere da salotto piemontese.

C'è una grande pacatezza in questo romanzo, mai confusa con la rassegnazione.

Willy acchiappafantasmi e gli extraterrestri - Roger Collinson

Una lettura estiva e leggera, da tenere di fianco alla porta d'ingresso da leggere quando alle quattro del mattino il gatto chiama per entrare, ma vuole prima mangiare i croccantini fuori dalla porta e devo aspettarlo.

Willy è un bambino normale, anzi, è un bambino vintage che ama il fango, i giochi, gli animali e si trova in una società in cui ci si aspetta che i ragazzini della sua età crescano più rapidamente e si dedichino ad attività meno infantili.

Il titolo è un adattamento orrendo in cui si fondono due dei racconti della raccolta completamente scorrelati, quello in cui Willy ha a che fare con i fantasmi e quello in cui incontra degli alieni. Pessima scelta, confusa e pretestuosa.

L'autore è chiaramente un Trekker, le allusioni a Star Trek sono onnipresenti, nei nomi dei personaggi, in situazioni ricorrenti della serie riprese nei racconti. Il nonno stesso di Willy è un trekker (e ammetto che i fan originali della serie hanno l'età giusta per essere nonni), va alle convention, si mette la divisa. Questo aggiunge un livello di complessità e ammiccamenti che rende i racconti piacevoli da leggere anche superata l'età di copertina.

La struttura con personaggi ricorrenti che popolano il mondo di Willy lo rende simpatico alleggerendo la lettura, l'autore ci mette pochissimo a caratterizzare la madre e il nonno e a creare dei pattern di comportamento che ci si aspetta e viene regolarmente interrotto dagli imprevisti che avviano i racconti.

sabato 6 agosto 2016

Mago a metà - Terry Brooks

Questor Thews, il mago a metà del titolo, pensa di aver trovato il modo per far tornare umano Abernathy. Una magia sperimentale e in cui Abernathy deve indossare il medaglione dell'Alto Signore.
Ovviamente non funziona e viene mandato sulla terra, scambiato con una bottiglia contenente un demonietto che inizia a fare danni.
Il resto della storia è una parabola la cui morale è "non dividere il party", perché se una parte è sulla terra e una parte è a Landover, nulla di buono può succedere.
Il darkling (l'abitante della bottiglia) viene passato di mano in mano, gli gnomi, il Signore del Fiume, finendo poi alla Strega del Crepuscolo.
Sulla terra ben Holiday insegue le tracce di un cane umanoide, non troppo difficile da rintracciare, e si trova a combattere contro il passato signore di Landover, ora ricco possidente annoiato, isolato nel suo castello.

Questo libro della saga segna il distacco completo dalla vita passata di Ben, viene archiviato il ricordo della moglie, senza rimpianti, per accettare completamente Willow e la sua natura fatata. Le meccaniche stesse di Landover e della magia diventano più facili da accettare, il Paladino una seconda natura. Anche se la storia è minima e spesso simplicistica, tutti i personaggi subiscono una forte evoluzione, primo tra tutti Questor Thews che per la prima volta troviamo a suo agio nell'usare la magia, per combattere con Strabo e convincerlo a irrompere nel nostro mondo e salvare il gruppetto sperduto. Anche lui esce dall'ombra del fratello trovando la sua identità.