mercoledì 13 agosto 2014

Non buttiamoci giù - Nick Hornby

Non buttiamoci giù, journal.

Quattro persone molto diverse tra loro si trovano la notte di Capodanno sul tetto di un palazzo londinese con l'intenzione di suicidarsi.

Ognuno a la sua ragione, Martin è un giornalista televisivo coinvolto in uno scandalo che gli ha fatto perdere lavoro e famiglia, Maureen si occupa da anni di un figlio disabile, Jess è una adolescente con problemi da adolescente ed una famiglia stressata dalla perdita della sorella maggiore, JJ è un musicista americano emigrato seguendo il suo sogno, che ha perso nel giro di pochissimo la sua band e la sua ragazza.

È proprio questa varietà umana, di valori, di età, di background, che permette loro di confrontarsi e legarsi, vedendosi sempre più spesso e finendo per dipendere uno dall'altro e un po' guidati dal caso, riuscendo ad aiutarsi.

Lo stile di Nick Hornby mi piace moltissimo, ha un sarcasmo tagliente ed incisivo. La scelta di usare ciclicamente i personaggi per seguire la storia in maniera filtrata dalle personalità singole è vincente ed appassionante.
La traduzione è quanto di più orrido si possa immaginare. Lo slang giovanile di Jess è ridicolo. Il tentativo di far capire che Maureen non è colta la fa sembrare ritardata e si percepisce uno sforzo cosciente del traduttore per riuscire a sbagliare sistematicamente i tempi verbali, ma in maniera innaturale e non certo "da vero illetterato". JJ oscilla schizofrenicamente tra una prosa aulica nei momenti di riflessione ad un finto slang americano quando si comporta da americano. L'unico personaggio tradotto in maniera convincente è Martin, perché il linguaggio non è un elemento caratterizzante del suo personaggio.

Hornby è certamente un autore che vorrei esplorare, ma in originale, per precauzione!

EDIT:
Ho scoperto che c'è un film in uscita, basato su Non buttiamoci giù, e con un cast notevole. Lo aspetto al varco!

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